Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

22 OTT
Almanacco
Registrati

Le tabelle millesimali

Casa In questo Canale:

Le tabelle millesimali

A proposito di:

Le tabelle millesimali sono informazioni importanti con un proprio peso, soprattutto quando si tratta di decisioni da prendere in fase di assemblea condominiale. Ecco la loro funzione, come vengono stabiliti e quando è possibile modificarle

Nell’ambito condominiale le tabelle millesimali indicano il valore intrinseco di ogni appartamento e relative pertinenze dell’edificio. Tale peso diventa di fondamentale importanza non solo durante le assemblee di condominio, quando ogni proprietario viene chiamato a esprimere il proprio voto sulle decisioni dell’assemblea, ma in particolare durante la ripartizione delle spese ordinarie e straordinarie.

Secondo quanto stabilito dalla legge italiana, le tabelle millesimali vengono redatte da un tecnico, il quale può essere un geometra, un ingegnere o un architetto, e devono essere allegate al regolamento condominiale.

All’assegnazione dei millesimi partecipano differenti fattori: non è importante solo la cubatura dell’appartamento ma anche alcune delle sue caratteristiche, quali la destinazione dei locali, il piano (meglio più alto), l’esposizione (è maggiore il valore di un appartamento rivolto a sud) ed eventuali pertinenze che permettono una migliore godibilità dell’abitazione, ovvero terrazzi, garage o posto auto, giardino, etc.


I parametri di valutazione, nel rispetto della circolare ministeriale 12480/1996, sono a discrezione di chi effettua il primo conteggio.


Tabelle millesimali: le variazioni

Solo in alcuni specifici casi i proprietari di un appartamento (o parte dello stabile) possono richiedere una variazione delle tabelle millesimali, ovvero:

  • valore delle tabelle errato​ (errore di valutazione verificabile da parte del tecnico incaricato)
  • mutate condizioni di parte dell’edificio (incremento dei metriquadri di superficie, es. costruzione di soppalchi, sopraelevazioni) che cambiano il valore almeno del 5 percento anche di una singola unità immobiliare;

In queste specifiche situazioni, perché il voto favorevole al cambiamento dei valori sia valido non è necessaria la maggioranza assoluta dei proprietari degli appartamenti ma esclusivamente la maggioranza dei voti dei presenti all’assemblea di condominio con la metà del valore dei millesimi dell’edificio.

Variazioni alle tabelle millesimali: a chi spetta pagarle

Effettuare una variazione alle tabelle millesimali ha un costo che, in base alla motivazione dietro alla richiesta di un’alterazione, può essere attribuito al singolo così come a tutti gli inquilini.

Nel primo caso, cioè relativamente a un valore errato dei dati nelle tabelle, a seguito della richiesta di un perito scelto dall’assemblea con la maggioranza dei voti (e non arbitrariamente dall’amministratore di condominio) l’onere economico viene ripartito tra tutti i proprietari delle ripartizioni del palazzo mentre nel secondo, ovvero in concomitanza di modifiche alle condizioni di parte dell’edificio di almeno un quinto, è il richiedente a doversi sobbarcare le spese necessarie.​