Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

14 DIC
Almanacco
Registrati

Le spese per l’acquisto di una casa

Casa In questo Canale:

Le spese per l’acquisto di una casa

A proposito di:

Nel momento in cui si stipula un mutuo per l’acquisto di una casa, è necessario sostenere diverse spese aggiuntive, richieste dall’istituto di credito, dagli altri professionisti coinvolti nella compravendita, cui si aggiungono quelle relative alla documentazione richiesta al mutuatario

​Quando si stipula un mutuo per l’acquisto di una casa, oltre al prezzo dell’immobile, devono essere sostenute altre spese, richieste dall’istituto di credito, dagli altri professionisti coinvolti nella compravendita, o relative alla documentazione richiesta al mutuatario. Vediamo insieme i costi più comuni da sostenere:

  • la registrazione del preliminare di compravendita, un documento in cui sono riportate le condizioni dell’affare (per esempio il prezzo d’acquisto, le dichiarazioni del venditore che poi saranno verificate anche dal notaio, i dati dell’immobile e delle persone coinvolte nella compravendita e ogni altro particolare utile alle parti interessate), prevede il pagamento di alcune imposte: la quietanza sulla caparra (pari allo 0,5 per cento della caparra) già versata come garanzia, la quietanza sull’acconto (3 per cento dell’acconto) versato in genere al momento del preliminare, l’imposta di registro (168 euro), i tributi speciali (3,72 euro); un bollo da 14,62 euro per ogni documento registrato (massimo 4 facciate);
  • le spese di istruttoria della pratica di mutuo sono determinate in misura fissa dal mutuante, che può richiedere un costo fisso che generalmente oscilla tra i 180 e i 300 euro, o una percentuale dell’importo da erogare, per esempio lo 0,1 per cento della somma richiesta dal mutuatario. Le spese di istruttoria servono alla banca per coprire i costi relativi alla raccolta del materiale necessario per verificare il merito creditizio di un privato, cioè la sua capacità di rimborsare la somma richiesta, prima di concedere un mutuo. Il consiglio è quello di verificare se le spese di istruttoria devono essere pagate anche se la pratica di mutuo non va a buon fine;
  • le spese di perizia. La banca, prima di concedere un mutuo, verifica che l’immobile da acquistare non sia abusivo e non presenti altre anomalie. Per fare questa verifica si avvale del parere di un tecnico, generalmente un architetto che fa un sopralluogo nell’abitazione, scatta delle fotografie, controlla i documenti catastali della casa ed esegue una stima dell’immobile. Il costo della perizia è variabile, dai 100 ai 300 euro ed è obbligatoria. Le banche, in genere, concedono un mutuo fino all’80 per cento del valore dell’immobile, prendendo in considerazione come valore il minore tra prezzo d’acquisto e prezzo definito dalla stima del perito;
  • le spese notarili.Il notaio è un pubblico ufficiale cui bisogna pagare un onorario, e alcune imposte statali per la stesura del contratto e per l'iscrizione dell'ipoteca, oltre ad una serie di costi fissi. La "spesa per il notaio" varia in relazione al tipo di atto che si stipula, all'importo dell'ipoteca da iscrivere, all'ente erogante, per questo è bene richiedere sempre un preventivo delle spese notarili;
  • l’imposta di registro, pari al 3 per cento, tiene conto del prezzo della casa dichiarato nel preliminare di compravendita registrato, oppure si calcola riferendosi al valore catastale dell’immobile indicato nei documenti ufficiali. In alternativa all’imposta di registro si può pagare l’IVA con un’aliquota ridotta al 4 per cento l’acquisto della prima casa; l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale fisse a 168 euro per chi acquista da un privato. Chi acquista casa da un costruttore dovrà pagare l’IVA al 4%, più l’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastare, tutte con un importo fisso di 168 euro. I costi aumentano se l’immobile acquistato è una seconda casa;
  • la polizza per scoppio e incendio, spesso vincolata a favore della banca, sottoscrivibile anche presso un'agenzia di assicurazioni. Il premio dell’assicurazione dipende dal valore dell'immobile e dall'importo e dalla durata del mutuo. Talvolta, è richiesta ai mutuatari anche un’ulteriore assicurazione sulla vita e sulla perdita del lavoro. La banca cioè chiede una garanzia in più per la concessione del mutuo: l’assicurazione sottoscritta rimborsa il credito residuo del mutuo in caso di morte, invalidità permanente o perdita del lavoro del mutuatario. Clausole e condizioni delle assicurazioni possono variare di molto, per questo è meglio chiedere preventivamente informazioni all’istituto di credito così da poter fare confronti utili con altri prodotti assicurativi disponibili sul mercato.

Alcune spese sostenute nell’acquisto di un immobile e gli interessi passivi pagati per un mutuo, possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi (del tutto o in percentuale, in base ai costi sostenuti) se la casa comprata rispetta i criteri stabiliti dalla legge.