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28 MAR
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Riscaldamento casalingo: come risparmiare

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Riscaldamento casalingo: come risparmiare

A proposito di:

Il riscaldamento casalingo non è solo sinonimo di grandi spese: ecco alcuni piccoli ma importanti accorgimenti per risparmiare sulle bollette, senza per questo rinunciare o diminuire drasticamente il piacere del tepore di casa
  • ​​​​​​​​​​​​​​​​​Quando si parla di riscaldamento, il primo pensiero che viene alla mente è quello dei consumi, ogni anno sempre più onerosi. A volte, però, per tenere a bada le cifre vertiginose che ci si ritrova in bolletta basta seguire alcuni piccoli e semplici accorgimenti che sono in grado di fare la differenza.

    In pochi passi, scopriamo insieme quali sono i comportamenti errati e come correggerli, imparando a risparmiare senza privarci del piacevole tepore casalingo.

  • Sfruttare completamente il potere riscaldante di termosifoni e radiatori è semplice anche se troppo spesso si tende a tralasciare o a rimandare alcune piccole operazioni da svolgere ogni anno, in concomitanza con l'accensione del sistema di riscaldamento.

    Dopo molti mesi senza essere stati messi in funzione, i termosifoni tendono ad accumulare al loro interno molta aria che, una volta avviato l'impianto, oppone resistenza alla raccolta di acqua calda che funge da veicolo per il calore; in questo caso, quindi, è necessario effettuare lo spurgo dei radiatori aprendo l'apposita valvola, ponendo al di sotto del forellino d'uscita un contenitore per raccogliere il liquido bollente e solitamente contenente i residui raccolti nelle tubature.

    ​​

  • Fondamentale, sia dal punto di vista del risparmio che da quello degli obblighi di legge, è la valvola termostatica.


    Diventate fondamentali sia per evitare sprechi energetici che per limitare l'inquinamento ambientale che tende ad aumentare nel periodo invernale, le valvole termostatiche devono essere installate entro il 31 dicembre 2016 su tutti i termosifoni degli appartamenti presenti nei condominii dotati di riscaldamento centralizzato.


    Secondo quanto riportato dal Dpr 74/2013, la mancata installazione delle valvole termostatiche porta a sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 500 a 2500 euro all'intero condominio, oltre a una somma per i condomini coinvolti che non hanno provvisto a mettersi in regola.


    Nel documento "Termoregolazione e contabilizzazione del calore​" diffuso dal Ministero dello Sviluppo Economico è possibile conoscere meglio tutti gli obblighi di legge.​

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  • Un'altra accortezza da tenere in considerazione con l'arrivo dell'inverno è quella di liberare termosifoni e radiatori di tutti quegli oggetti e coperture che durante l'anno ne abbelliscono o mimetizzano la presenza in casa.

    Via dunque copri termosifoni particolarmente ingombranti, così come oggetti di decoro che non solo ostruiscono il calore ma rischiano anche di subire danneggiamenti causati dalle alte temperature; anche il contatto con tende o porte può diventare rischioso per la loro integrità così come mobili, normali o a incasso, limitano notevolmente la diffusione del tepore all'interno di tutto l'ambiente aumentando inoltre i consumi.

  • Anche la pulizia gioca un ruolo fondamentale nella gestione dei termosifoni e nel risparmio legato ai consumi: la polvere che giorno dopo giorno si deposita sulle colonne dei radiatori non contribuisce solamente alla riduzione del calore ma è anche causa del deterioramento del colore dei muri posizionati dietro agli apparati.

    Infatti, sia la vernice che la carta da parati tende ad annerire visibilmente nel corso del tempo: per questo è importante pulire con le spazzole in commercio gli interstizi, possibilmente prima dell'accensione che rende l'operazione difficoltosa e addirittura rischiosa.

  • Una volta funzionanti, è indispensabile gestire al meglio gli impianti di riscaldamento attraverso alcuni comportamenti, facili da mettere in atto ma altamente funzionali.

    Se si possiede un impianto autonomo, la prima azione da compiere è quella di regolare il termostato al fine di avere all'interno dell'abitazione una temperatura di circa 20 gradi, regolata attraverso un'attenta scelta delle ore di accensione del riscaldamento; superare tale temperatura non è solo un incentivo per i consumi con una proporzione di circa 6-8% di spesa in più per ogni grado ma anche poco salutare per tutti gli abitanti della casa.

  • Lo stesso incremento percentuale avviene se non si regola correttamente la temperatura dell'acqua dell'impianto: se si superano i 45°, ottimali per risparmiare ma sufficienti per un corretto riscaldamento ambientale, a rimetterci è soprattutto il portafoglio.

    L'aumento eccessivo, infatti, non peserà solo sulla bolletta ma anche sulla salute, creando forti sbalzi di temperatura con l'esterno; i gradi succitati rappresentano la quantità di calore da impostare sulla caldaia. meglio dunque non superarla.

  • Un accorgimento utile per tutti, che si abbia un impianto autonomo o centralizzato, è di razionalizzare l'apertura delle finestre, evitando di lasciarle spalancate per troppo tempo o durante le ore in cui il riscaldamento è in utilizzo; meglio dunque scegliere la mattina, quando ci si è appena svegliati o si sbrigano le faccende casalinghe: il ricambio dell'aria non inficia sul consumo, evitando repentini abbassamenti di temperatura.

    L'utilizzo di umidificatori da apporre sui lati del termosifone o radiatore è un altro trucco per il proprio benessere e quello del portafoglio: oltre a diffondere meglio il caldo prodotto, aiutano a mantenere adeguato il tasso di umidità dell'aria per non affaticare l'apparato respiratorio.

  • Prevedono una piccola spesa iniziale ma possono influire positivamente sulle spese relative ai consumi energetici: sono le valvole termostatiche, installabili in maniera semplice e veloce su ogni termosifone o radiatore presente in casa.

    Le valvole termostatiche aiutano a regolare la temperatura in maniera ottimale impostando la temperatura più adatta a ogni ambiente, oltre a permettere lo spegnimento quando si è lontano da casa ed evitare eventuali sprechi.​

  • Ultimo ma assolutamente non meno importante è l'obbligo di effettuare i controlli previsti dai produttori delle caldaie, in accordo con le normative vigenti; è infatti fondamentale, seguendo quanto riportato nel manuale fornito all'acquisto, avvalersi di un professionista al fine di svolgere la regolare manutenzione, mantenendone l'efficienza e fugando le possibilità di consumi inutili.

    Lo stesso vale per il controllo dei fumi: in base al tipo d'impianto con generatore di calore a fiamma alimentato a combustibile liquido o solido o a gas, metano o gpl oltre che alla potenza espressa in kiloWatt, è necessario prevedere una revisione con cadenza biennale o quadriennale.

  • Per effettuare il test devi avere effettuato l'accesso a Intrage: