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13 DIC
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Le rate del mutuo e gli interessi di mora

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Le rate del mutuo e gli interessi di mora

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Quando si ripaga il prestito ottenuto tramite il mutuo, si versano mensilmente delle rate. In ciascuna di esse, oltre al capitale ricevuto in prestito, sono conteggiati anche gli interessi, con percentuali che sono massimi nelle prime rate e poi decrescono col tempo

Il mutuo, sin dall’inizio, è pagato a rate, secondo il cosiddetto piano di ammortamento, cioè il piano per il rimborso delle somme date in prestito. In ogni rata del mutuo (mensile, trimestrale o semestrale) sono conteggiati anche gli interessi, con percentuali che variano dalla prima all’ultima rata, e così viene rimborsato il capitale.

Estinzione anticipata

Ricordate che più alta è la rata, più breve sarà il mutuo e minori saranno gli interessi che alla fine il debitore pagherà alla banca. Per quest’ultima, infatti, è più conveniente che il rimborso del mutuo si prolunghi nel tempo, aumentando così l’importo degli interessi. L’estinzione anticipata del mutuo, quindi, in passato, era concessa al mutuatario solo a condizione che oltre al capitale da rimborsare si pagasse alla banca una penale per compensare il mancato "guadagno". Adesso, la Riforma del credito al Consumo prevede l’abolizione di questa penale, perché tutti i consumatori che decidono di estinguere un mutuo totalmente o parzialmente, possono farlo senza pagare compensi, ma esclusivamente un piccolo indennizzo al finanziatore. Quest’ultimo ha diritto a ricevere un rimborso che varia dall’1 per cento dell'importo rimborsato in anticipo (per i contratti la cui vita residua supera un anno), allo 0,5 per cento (se la vita residua del contratto è uguale o inferiore a un anno). In ogni caso, l’indennizzo, che non è una penale, non può superare l'importo degli interessi che il consumatore avrebbe pagato per concludere contratto nel tempo stabilito. 

Mancato pagamento delle rate

Cosa succede, invece, in caso di ritardato pagamento di una rata? In genere, scatta un sovrapprezzo sugli interessi stabiliti: sono gli interessi di mora, annualmente determinati dal Governo. Il mancato pagamento delle rate, riduce il merito creditizio dei mutuatari che vanno a finire in quello che un tempo era chiamato "albo dei cattivi pagatori". Oggi esistono i Sic, i Sistemi di informazioni creditizie, consultati dalle banche, che riportano le informazioni sui ritardi nei pagamenti. Ecco come funzionano: le informazioni "sono conservate fino a 12 mesi dalla data della regolarizzazione, se il ritardo nei pagamenti non è superiore a due rate; la conservazione dura invece 24 mesi se si tratta di ritardo superiore a 2 rate (o due mensilità). Una volta scaduti i termini, le informazioni vengono automaticamente cancellate dal sistema, a condizione che nel frattempo non si siano verificati ulteriori ritardi nel medesimo rapporto contrattuale. In tal caso, il decorso riprende dalla data della nuova regolarizzazione. Le informazioni negative circa i ritardi nei pagamenti non regolarizzati, invece, sono mantenute per la durata di 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto contrattuale."

Le agevolazioni per chi è in difficoltà economiche

Per evitare di avere feedback negativi dai Sic, i mutuatari che sono in difficoltà economiche, possono usufruire di una sospensione temporanea del piano di ammortamento, previsto dal Piano Famiglie: dal 1° gennaio 2010, c'è la possibilità di sospendere le rate del mutuo per 12 mesi. Possono accedere a questo beneficio le famiglie disagiate a causa di: perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato o termine di un contratto a tempo determinato o parasubordinato; decesso di un membro della famiglia percettore di reddito; componenti del nucleo familiare in situazione di cassa integrazione.