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23 OTT
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Pitbull e cani pericolosi, le norme

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Pitbull e cani pericolosi, le norme

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Il Ministero della salute ha previsto un'ordinanza per tutelare l'incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani. Ecco cosa dice la legge

​​​Tutelare l’incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani. È l'obiettivo di un'ordinanza, emanata dal Ministero della salute, entrata in vigore il 23 marzo 2009. Ecco di seguito i punti principali del provvedimento.

  1. Responsabilità civile e penale dei proprietari, in caso di danni o lesioni a persone, animali o cose.
  2. Cancellazione della black list, cioè la lista delle razze pericolose, introdotta dall'ordinanza numero 10 del 13 gennaio 2007, in quanto non è possibile stabilire l'aggressività di un cane in base alla sua razza o incrocio.
  3. Obbligo di applicare il guinzaglio in ogni luogo; esso deve avere una lunghezza massima di 1 metro e mezzo nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
  4. Il proprietario deve avere sempre con sé anche la museruola, da applicare in caso di potenziale pericolo.
  5. Previsti percorsi di formazione per i proprietari, con regolare rilascio di un patentino, per favorire la formazione e l’acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane. La formazione va organizzata dai Comuni, in collaborazione con i Servizi Veterinari delle Asl.
  6. Obbligo della raccolta di feci in ambito urbano da parte dei proprietari, tenuti a possedere gli strumenti idonei all'operazione.
  7. Divieto di addestramento inteso ad esaltarne la naturale aggressività o potenziale pericolosità.
  8. Divieto di qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l’aggressività, oltre che di sottoposizione di cani a doping.
  9. Divieto di interventi chirurgici finalizzati a scopi non curativi, in particolare il taglio della coda, delle orecchie e delle corde vocali.
  10. Obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni causati da proprio cane contro terzi.