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12 DIC
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Ivie, l'imposta sugli immobili all'estero

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Ivie, l'imposta sugli immobili all'estero

A proposito di:

Gli italiani che possiedono immobili all'estero devono pagare, ogni anno l'Ivie, Imposta sul valore degli immobili all'estero, una tassa che è molto simile all'Imu

Gli italiani che possiedono immobili all'estero devono pagare, ogni anno, un'imposta dello 0,76 per cento sul loro valore, in proporzione alla quota di possesso e ai mesi dell'anno, come per l'Imu.

Il valore su cui calcolare l'imposta è quello risultante dall'atto di acquisto o dai contratti oppure, in loro mancanza, dal valore di mercato, alla fine di ogni anno solare, nel luogo in cui è situato l'immobile.

Per gli immobili ricevuti in eredità o tramite donazione, il valore è quello dichiarato nella dichiarazione di successione o nell'atto registrato o, in mancanza, il costo di acquisto sostenuto dal proprietario originario o, in assenza di documentazione, il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile.

Per gli immobili situati nei Paesi dell'Unione europea, o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il valore è quello catastale, sia che si tratti di immobili acquistati, sia oggetto di donazione o successione.

Esenzioni

L'imposta non è dovuta fino all’importo di 200,00 euro e se il valore dell’immobile all’estero non supera 26.316,00 euro.

Se nello Stato estero già si paga un'imposta patrimoniale, il suo importo va detratto dalla quota dovuta per l'Ivie.

Aliquota ridotta

Possono godere di un'aliquota ridotta dello 0,4 per cento, coloro che prestano lavoro all’estero, la cui residenza fiscale in Italia è determinata dalla legge, in quanto dipendenti di amministrazioni pubbliche o di organizzazioni internazionali a cui aderisce l'Italia. Tali soggetti possono anche godere della detrazione di 200 euro per l'abitazione principale e di 50 euro per ciascun figlio convivente fino a 26 anni d'età, come per l'Imu.

Come fare

Per dichiarare il valore degli immobili situati all’estero deve essere compilata la Sezione XVI del quadro RM del modello Unico Persone fisiche, indicando il valore in euro, anche se il valore dell'immobile è determinato in un'altra valuta.

La scadenza per il versamento è la stessa fissata per il saldo delle imposte sui redditi Irpef. Non è previsto il versamento di acconti.