Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

12 DIC
Almanacco
Registrati

Distacco dal riscaldamento e contabilizzazione

Casa In questo Canale:

Distacco dal riscaldamento e contabilizzazione

A proposito di:

A seguito della legge di riforma 2012 del condominio, chi si vuole distaccare dall'impianto centralizzato può farlo, senza il benestare dell'assemblea, a patto di non dare luogo a notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini

​​Il riscaldamento centralizzato è una delle parti comuni condominiali previste dal comma 3 dell'articolo 1117 del Codice Civile. La sua comproprietà comporta l'obbligo per tutti i condomini di contribuire alle relative spese.

A seguito della legge di riforma 2012 del condominio, chi si vuole distaccare dall'impianto centralizzato - di riscaldamento o di condizionamento - può farlo, senza il benestare dell'assemblea, a patto di non creare pregiudizi agli altri appartamenti. Questo significa che, dal suo distacco, non devono derivare notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini

Chi si distacca, inoltre, deve continuare a pagare la manutenzione straordinaria, oltre che le spese per la conservazione e messa a norma dell'impianto, rimanendo quest'ultimo una delle parti comuni di cui ciascun condòmino è comproprietario. Tale condòmino è però escluso dalle spese relative ai consumi.

La contabilizzazione

Una possibilità per gestire il riscaldamento centralizzato in modo da soddisfare le diverse esigenze dei condòmini, evitando i distacchi, è quella di installare dei contatori che misurano la quantità di calore consumata in ogni singolo appartamento.

La contabilizzazione dei consumi avviene attraverso l'uso di valvole poste sopra ciascun termosifone, che permettono di calcolare l'effettivo consumo e il diverso sfruttamento della caldaia, a seconda delle esigenze fisiologiche ed economiche degli inquilini.

Va affrontata una spesa iniziale, per l'installazione dei contatori, che però è facilmente ammortizzabile già dopo pochi mesi. Il calore deve essere fissato intorno ai 20 gradi, secondo legge, e la caldaia non può bruciare più di un certo numero di ore, variabile per le 6 zone in cui è stato diviso il territorio italiano, eccezion fatta per alcuni comuni di alta montagna.

Approfondimenti