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18 OTT
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L'indennità speciale per invalidi particolari

Assistenza Sociale In questo Canale:

L'indennità speciale per invalidi particolari

Le persone invalide per alcune specifiche patologie hanno diritto a ricevere forme d'indennità speciale: i ciechi parziali, i sordomuti, gli affetti da talassemia, le persone infettate e danneggiate a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati

​​Persone che sono invalide per alcune specifiche patologie hanno diritto a ricevere alcune forme indennità speciale, a loro riservate. Tali sussidi sono l’indennità speciale per i ciechi parziali, l’indennità di comunicazione per i sordomuti, l’indennità speciale per gli affetti dal morbo di Cooley (talassemia) o da drepanocitosi (anemia falciforme), l’indennizzo per le persone infettate e danneggiate a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.

L’indennità speciale per i ciechi parziali spetta a tutti coloro che hanno un residuo visivo, anche con l’aiuto di lenti, non superiore a un ventesimo (i ciechi ventesimisti). L’indennità è indipendente dal reddito e dall’età della persona interessata, non è compatibile con le altre forme di sussidio ma è compatibile con la pensione. Per richiederla è necessario presentare un’apposita domanda alla propria Asl.

L’indennità di comunicazione per i sordomuti spetta ai sordomuti di età maggiore di 12 anni che hanno perso più di 75 decibel di udito, ed ai minori di 12 anni che abbiano perso almeno 60 decibel. L’indennità è indipendente dal reddito personale, è incompatibile con l'indennità di frequenza ma è cumulabile con l'indennità di accompagnamento. La domanda deve essere presentata alla Asl di appartenenza, allegando uno specifico certificato medico.

L’indennità speciale per le persone malate del Morbo di Cooley (talassemia) o di Drepanocitosi (anemia falciforme) spetta alle persone che soffrono di queste forme di anemia che hanno un'anzianità contributiva di almeno dieci anni e un’età maggiore di trentacinque. È indipendente dal reddito e la domanda, redatta su un apposito modulo ed accompagnata dalla documentazione medica, deve essere presentata direttamente all’Inps.

L’indennizzo per le persone danneggiate a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati è un sussidio che spetta a tutti coloro che, a seguito di vaccinazioni obbligatorie per legge o di trasfusioni, abbiano riportato malattie invalidanti. Tale indennizzo è un assegno vitalizio, di importo variabile e aggiornato annualmente, ed e'è cumulabile con ogni altro sussidio assistenziale e previdenziale. La domanda, con allegata tutta la documentazione clinica, deve essere presentata alla Asl di residenza entro 3 anni dalla vaccinazione o dalla trasfusione considerata, o entro 10 anni in caso di infezioni di Hiv.