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21 FEB
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Guida pratica alle residenze per anziani

Assistenza Sociale In questo Canale:

Guida pratica alle residenze per anziani

A proposito di:

residenze per anziani
Una guida per orientarsi tra le molte opzioni possibili, pubbliche e private, per l'abitazione delle persone anziane, autosufficienti e non. La scelta della vita dettata in parte dall'offerta reale sul territorio, in parte dalle esigenze specifiche della persona
  • ​​La scelta del luogo di residenza più adatto per una persona anziana che è rimasta sola in casa è un momento fondamentale nella vita sia di chi è direttamente interessato, sia dei suoi famigliari. È una scelta che va compiuta in base alle caratteristiche della persona (ad esempio il suo grado di autosufficienza) e delle risorse economiche disponibili, ma soprattutto della disponibilità sul territorio di strutture adeguate. Essa, come vedremo, varia molto da regione a regione.

    I famigliari della persona anziana che va a vivere in una di queste strutture devono porre particolare attenzione alla criticità del momento. Il passaggio da una condizione residenziale completamente privata a una a gestione collettiva può essere infatti per molti uno shock, o quanto meno una condizione non facile da accettare. Per altri, invece, il potersi relazionare quotidianamente con altre persone, anziché vivere in solitudine, costituisce una grande opportunità. Uno dei fattori primari della qualità della vita è infatti costituito dalle relazioni sociali.

  • Pubblico o privato

    Una delle differenze fondamentali tra i vari tipi di struttura è costituito dal tipo di gestione, che può essere pubblica, privata o mista.  Le strutture private possono essere a loro volta convenzionate o meno.

    Da questo punto di vista, la situazione cambia molto da regione a regione. In generale, nel Centro-Nord (a eccezione del Lazio) è relativamente alta la quota di strutture pubbliche, che sono invece assai scarse nel Sud.

    Ecco di seguito un panorama completo, basato sui dati del Ministero dell'Interno (2008).

     

    La minore presenza di strutture pubbliche comporta, tra le varie conseguenze, una disponibilità minore di posti, come dimostra il seguente grafico, che rappresenta il numero medio di anziani per posto letto per regione.

     

  • Autosufficienti o non autosufficienti

    Un'altra distinzione fondamentale è quella strutture residenziali per anziani non autosufficienti e autosufficienti, che corrisponde alla distinzione ufficiale (secondo le linee guida del Ministero della Sanità) tra Residenza Sanitaria Assistenziale (Rsa) e Residenza Assistenziale (Ra).

    • Le Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) offrono un livello medio di assistenza sanitaria (medica, infermieristica e riabilitativa) integrato da un livello  alto  di assistenza  tutelare  ed  alberghiera.  Sono  rivolte  ad  anziani  e altri soggetti non  autosufficienti, non assistibili a domicilio. Sono costituite in  media  4  moduli  da  20-25  ospiti,  fino  a  un  massimo  di  6  moduli, e con un modulo di 10-15 posti riservato alle demenze.
    • Le Residenze assistenziali  (Ra) sono invece tipicamente al  di fuori  delle  strutture del  Servizio  Sanitario  Nazionale. Ce ne sono di vari tipi: case di riposo, case albergo, comunità alloggio, ecc, e sono caratterizzate da diversi livelli di protezione sociale e di assistenza tutelare offerta ad anziani autosufficienti non bisognosi di assistenza  sanitaria  specifica. Le  prestazioni  di  medicina  generale,  attività  infermieristiche  e riabilitative sono assicurate dai servizi sanitari distrettuali. I costi dell'ospitalità nella residenza assistenziale non sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, il quale assicura esclusivamente le prestazioni sanitarie erogate attraverso il distretto.

    Ecco di seguito una sintesi delle principali tipologie di residenze per anziani, in base al grado di autosufficienza.

      Pubblico Privato (convenzionato e non)
    Autosufficienti 
    • Case albergo
    • Residenze sociali assistite
    • Case famiglia
    Almeno parzialmente autosufficienti
    • Comunità alloggio
    • Case di riposo
    • Comunità alloggio
    Non autosufficienti
    • Centri diurni
    • Residenze sanitarie assistenziali (Rsa)
    • Case protette
    • Centri diurni
    • Residenze sanitarie assistenziali (Rsa)

     

    Nota: i centri diurni non offrono alloggio agli assistiti.

  • Le case albergo

    Le case albergo sono strutture private costituite da un complesso di appartamenti autonomi, che si appoggiano ad alcuni servizi collettivi, come la sala riunione, il soggiorno e la sala da pranzo comune, servizi igienici e servizi di lavanderia e pulizia. Sono presenti alcuni servizi di assistenza di base, come l'ambulatorio, il pedicure, il barbiere e il parrucchiere, assieme ad un programma di attività ricreative e culturali interne e esterne.

    Possono usufruire delle case albergo principalmente le persone pensionate, sole o in coppia, che non hanno bisogno di una assistenza particolare e che vogliono condurre una vita autonoma in un ambiente di comunità, utilizzando, se gradiscono, gli spazi e i servizi comuni.

    Le prestazioni di medicina generale, attività infermieristiche e riabilitative sono assicurate dai servizi distrettuali del Servizio Sanitario Nazionale. I costi dell'ospitalità sono in parte a carico dell'utente, generalmente in base al reddito.

  • Le Residenze Sociali Assistite

    Le residenze sociali assistite offrono ospitalità alle persone ultrasessantacinquenni autonome.

    Esso consistono in piccole strutture di tipo alberghiero, che assicurano il servizio di riordino delle stanze, il vitto, il lavaggio di biancheria, ecc. Nella struttura, è prevista anche l'assistenza sanitaria di base (presenza del medico di famiglia, ambulatorio medico, farmaci, ecc) e l'organizzazione di varie attività sociali, culturali e ricreative.

    Per richiedere ospitalità nelle residenze sociali assistite ci si deve rivolgere ai Servizi Sociali del proprio Comune. I servizi sociali, dopo aver valutato la situazione personale, possono anche contribuire al pagamento della retta, variabile in base alla singola struttura.

  • Le case famiglia

    Le case famiglia sono organizzate come normali abitazioni, nelle quali operatori specializzati coordinano le attività e la vita delle persone che ne fanno parte e collaborano nella gestione della casa.

    Di solito le case famiglia sono destinate a bambini e adolescenti che non possono vivere con le loro famiglie. Ma alcune strutture si sono orientate verso l'aiuto a persone anziane sole che, per i più svariati motivi, hanno difficoltà a vivere sole nelle proprie abitazioni, oppure che vivono in case non adeguate alle loro necessità.

    Per richiedere ospitalità nelle case famiglia ci si deve rivolgere ai Servizi Sociali del proprio Comune, che possono decidere di contribuire al pagamento della retta.

    Le case famiglia cercano di offrire all'ospite un ambiente simile a quello famigliare, facendolo sentire il più possibile a proprio agio. Altre sue caratteristiche sono di poter accogliere poche persone e di non disporre di un'area medica.

  • Le comunità alloggio

    Le comunità alloggio sono piccole strutture residenziali che ospitano, permanentemente o temporaneamente, persone anziane non completamente autonome.

    Nelle comunità alloggio sono garantite le prestazioni alberghiere di pulizia, di ristorazione, di lavanderia e di guardaroba. Inoltre, personale specializzato assiste e aiuta gli ospiti nella cura della loro igiene e medici di famiglia, infermieri e fisioterapisti assicurano l'assistenza medica e infermieristica.

    Queste strutture tendono a ricreare per quanto possibile un ambiente famigliare e al tempo stesso sociale. Esse sono infatti dotate di una sala da pranzo o soggiorno abbastanza ampia, in modo da permettere lo svolgimento di attività volte alla socializzazione. Le camere sono composte solitamente da non più di 2 letti, con servizi comuni attrezzati in base al numero degli ospiti

    Per richiedere ospitalità nelle comunità alloggio ci si deve rivolgere ai Servizi Sociali del proprio Comune, che possono decidere di contribuire al pagamento della retta.

  • Le case di riposo

    Le case di riposo (a volte chiamate casa albergo, casa soggiorno o casa vacanza per anziani) sono alloggi per anziani almeno parzialmente autosufficienti, nelle quali gli ospiti alloggiano in stanze o suite a uno o a due letti, tipicamente con un bagno ogni due persone.

    Oltre agli alloggi, la casa di riposo è dotata di servizi comuni: tipicamente il ristorante, luoghi di riunione e socializzazione, il lavaggio biancheria e i servizi di sanità di base, quali l'assistenza ambulatoriale. Possono essere presenti anche attività culturali e ricreative, il centro diurno, l'aiuto per l'igiene personale, l'hospice.

    Ogni casa di riposo deve avere ottenuto l'autorizzazione dalla Regione o dal Comune cui appartiene, che garantisce il rispetto di determinati requisiti, e deve avere un regolamento interno, che illustri le attività organizzate.

    Il costo della casa di riposo è stabilito dalla struttura stessa e può essere a carico dei servizi sociali del Comune, o con una quota di partecipazione del cittadino, secondo la sua situazione economica.

  • Le case protette

    Le case protette sono alloggi destinati alle persone anziane non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza generica, ma non possono contare sull'aiuto di familiari. Vi si trovano terapisti, medici e infermieri che garantiscono un aiuto nelle attività quotidiane e l'assistenza sanitaria di base, mentre altro personale organizza il servizio di ristorante e di lavanderia, oltre alle attività ricreative e culturali.

    Le case protette coniugano servizi di tipo socio-assistenziale e servizi di tipo sanitario-riabilitativo. Tipicamente garantiscono i seguenti servizi: igiene della persona; mobilizzazione; alimentazione appropriata; cure mediche, infermieristiche, riabilitative; protezione e vigilanza continue.

    La ricettività delle case protette non supera in genere i 30 posti letto, con camere da uno o a due letti e bagno privato. La retta può essere in parte a carico del Comune di appartenenza e in parte a carico del cittadino.

  • Le Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa)

    Le Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) sono strutture che accolgono le persone anziane non autosufficienti, con sistemazioni temporanee o a tempo indeterminato.

    Le Rsa offrono una sistemazione residenziale con un'impronta il più possibile domestica, organizzata in modo da rispettare il bisogno individuale di riservatezza e di privacy, stimolando al tempo stesso la socializzazione tra gli ospiti. Esse garantiscono inoltre tutti gli interventi medici, infermieristici e riabilitativi necessari a prevenire e curare le malattie croniche e le loro eventuali riacutizzazioni, con la possibilità di avere anche un'assistenza individualizzata.

    Le Rsa vengono realizzate preferibilmente all'interno del tessuto urbano esistente, in zone ben collegate dai mezzi pubblici, per evitarne l'isolamento. La loro capacità ricettiva vara da 20 a 120 posti. Vengono organizzate in nuclei (o moduli) da 20 ospiti ciascuno. Un quarto dei moduli disponibili è riservato alle demenze. Alcune Rsa dispongono di un "Nucleo Alzheimer", cioè di un'area dedicata a soggetti con disturbi cognitivi e del comportamento.

    Gli standard assistenziali delle Rsa variano da regione a regione. I minuti di assistenza sono l'indicatore più comunemente utilizzato per qualificare il livello di assistenza assicurato da una Rsa.

    Ci sono Rsa pubbliche e private. Per richiedere l'accesso ad una Rsa pubblica o convenzionata, è necessario rivolgersi alla Asl o al Servizio sociale del quartiere di residenza, per avere riconosciuta la condizione di non autosufficienza. Le spese, stabilite dagli enti che gestiscono le residenze sanitarie assistenziali in accordi con il Comune, sono in parte a carico del Servizio sanitario nazionale, in parte a carico del Comune e in parte a carico dell'utente e della sua famiglia, in base al reddito.

  • Per effettuare il test devi avere effettuato l'accesso a Intrage: