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11 DIC
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Cremazione: costi e modalità

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Cremazione: costi e modalità

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urna per cremazione
La cremazione è una scelta sempre più praticata, a causa della sua praticità: è economica e consente di ridurre lo spazio nei cimiteri. Ecco come funziona, quanto costa, quali scelte comporta e cosa ne dice a proposito la Chiesa cattolica

I costi della cremazione non sono l'unico fattore di scelta, quando si tratta di decidere cosa fare dei resti dei propri cari. Perché entrano in gioco altri fattori, specie di carattere culturale. Vediamo dunque cos'è la cremazione e come funziona.

Cos'è la cremazione

La cremazione è la pratica di bruciare il corpo di una persona defunta, all'interno di apposite strutture dotate di forni speciali. Contrariamente a quanto si possa pensare, la cremazione non riduce il cadavere in cenere: i resti sono infatti frammenti ossei friabili che successivamente vengono sminuzzati fino a formare una cenere. La cremazione è una pratica molto antica, derivante da ragioni pratiche, ma anche dalla credenza che il fuoco fosse un agente di purificazione. In Asia tale consuetudine si è mantenuta pressoché inalterata da millenni.

Secondo le ultime stime (2012), la cremazione viene adottata mediamente in Italia in circa il 15 per cento dei casi, con una tendenza in crescita. La situazione è però molto varia, essendo tale pratica quasi assente al Sud, mentre è molto diffusa nelle maggiori città del centro-nord, arrivando a interessare più di due terzi dei funerali a Milano.

La sempre maggiore diffusione della cremazione dipende da vari fattori: la sua economicità rispetto alla sepoltura tradizionale; l'essere una scelta più ecologica, per il minor impiego di spazi; la perdita di interesse per le pratiche di culto dei defunti.

Come ottenere la cremazione

Per legge ci sono tre modalità per ottenere la cremazione:

  • affidare le proprie volontà al congiunto più prossimo che, al momento del decesso, chiede l'autorizzazione per la cremazione al Sindaco del Comune dove è avvenuto il decesso. Se vi sono più congiunti di pari grado (es. figli) questi devono essere tutti d'accordo;
  • lasciare indicazioni precise nel testamento;
  • iscriversi a una società per la cremazione (Socrem), in modo che quest'ultima curi l'esecuzione delle volontà dell'iscritto e la farà valere anche in caso di familiari dissenzienti.
Come funziona la cremazione

La cremazione segue di solito un normale funerale. Giunto al cimitero, il feretro con la salma viene depositato in apposite stanze, in attesa del disbrigo delle pratiche burocratiche. La salma viene quindi introdotta con tutta la bara in un inceneritore ad alta temperatura e alla fine del processo vengono raccolte le ceneri e depositate in apposite urne cinerarie.

Il coniuge o i parenti della persona defunta possono decidere la destinazione delle ceneri, che può essere una delle seguenti:

  • tumulazione - deposizione dell'urna in un loculo cinerario all'interno del cimitero;
  • inumazione - interramento dell'urna;
  • affidamento - conservazione dell'urna da parte del coniuge o un parente, a condizione che rimanga chiusa e che qualsiasi spostamento venga comunicato in anticipo;
  • dispersione - le ceneri possono essere disperse in natura (ad esempio in mare ) o in aree private, all'aperto, con il consenso dei proprietari, oppure presso un'area attrezzata del Comune.
Costi della cremazione

I costi della cremazione, come quelli di qualsiasi funerale, dipendono innanzi tutto dal fatto di affidarsi direttamente al Comune o a un'agenzia funebre, oltre che dal tipo di feretro e di urna scelti. In non residenti nel Comune devono sostenere una spesa maggiore.

Il costo della cremazione in sé varia da circa 400 a circa 700 euro, in base al comune e al fatto di essere o meno residenti. Vanno aggiunti posi costi di poche decine di euro come ad esempio quelli per l'affidamento delle ceneri o per funerali all'interno del cimitero o per l'affitto del loculo. Tutto ciò esclusi i costi del funerale e del feretro.

Chiesa cattolica e cremazione

La Chiesa cattolica, dopo aver a lungo condannato senza mezzi termini la cremazione, nel 1963, a seguito del Concilio Vaticano II, ha aperto a questa possibilità. Il Codice di Diritto Canonico dice che "la Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti; e non proibisce la cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana". Nel "Libro delle esequie" della Conferenza Episcopale Italiana si sancisce un "si" condizionato alla pratica di cremare i defunti: le ceneri devono essere conservate nei cimiteri e non dispersi in mare o altrove in natura, né conservate in casa o in giardino.