Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

13 DIC
Almanacco
Registrati

Come comportarsi in caso di lutto

Assistenza Sociale In questo Canale:

Come comportarsi in caso di lutto

A proposito di:

lutto
In caso di lutto da parte di parenti o amici non è facile per tutti sapere cosa fare e come comportarsi, e in particolare cosa dire, cosa scrivere, come vestirsi, come affrontarlo, come aiutare. Ecco duque alcuni consigli pratici per non avere paura di sbagliare ed evitare l'impaccio

Cosa fare in caso di lutto – e in particolare cosa dire, cosa scrivere, come vestirsi, come affrontarlo, come aiutare – sono domande che le persone si pongono sempre più frequentemente, man mano che si allenta il legame con le tradizioni che per secoli hanno guidato gli individui nei loro comportamenti all'interno della propria comunità. Tutto cambia, a questo mondo, e un ambito intimo e delicato come il lutto non è da meno.

Le tradizioni

Fino alla generazione oggi più anziana, la morte di un parente imponeva di "osservare il lutto" con intensità decrescente – passando da "lutto grave" a "mezzo lutto" e infine a "lutto leggero" - per un periodo di tempo predefinito. Per il coniuge, ad esempio, 18 mesi: un anno di lutto grave, quattro mesi di mezzo lutto e due mesi di lutto leggero. Per i genitori, i suoceri, le nuore e i generi un anno: sei mesi di lutto grave e sei mesi di mezzo lutto. E così via.

Durante il periodo di lutto grave non era possibile intervenire a balli e ricevimenti, né andare a teatro. Il colore del vestiario era rigorosamente nero.

Il lutto oggi

Oggi non ci sono più regole fisse, specie nelle città. Il lutto viene ufficialmente proclamato sollo dalle autorità quando si verifica un fatto grave di interesse pubblico. Vale dunque in primo luogo la regola del rispetto, nei confronti delle persone più vicine al defunto, sia della memoria di quest'ultimo.

Cosa dire

Di fronte al lutto la cosa più difficile è scegliere le parole giuste. Ma la scelta peggiore che si può fare, specie se si è intimi con chi ha subito la perdita, è quella di non dire niente, non farsi sentire. Almeno una telefonata è dunque d'obbligo, anche solo per dire "mi dispiace per quello che è successo", o "avevo desiderio di salutarti". Meglio di tutti, in ogni caso, è andare di persona a trovare l'amico o il parente in casa.

Come aiutare

Di fronte alla morte di una persona può sembrare che tutto sia inutile. Non è vero! Per chi rimane e ha subito il dolore della scomparsa, non c'è niente che valga di più della vicinanza degli amici e delle persone care. È un vero sollievo, che aiuta a superare i primi giorni, i più difficili. Dunque è bene non risparmiarsi in telefonate, messaggi e visite.

Come vestirsi

Come vestirsi in caso di lutto è una questione che riguarda le visite in casa, la camera ardente e il funerale. Il nero non è più d'obbligo come un tempo, neanche per le persone rimaste vedove, ma vale per tutti la regola della sobrietà. In caso di lutto vanno banditi esibizionismo, trasgressione, vistosità, stravaganza. L'attenzione deve essere tutta rivolta unicamente alla memoria della persona scomparsa

Cosa scrivere

In caso di lutto è necessario esprimere la propria vicinanza e solidarietà alle persone più vicine al defunto. È una pratica da non sottovalutare, perché aiuta i destinatari a superare i momenti più dolorosi. Il telegramma non è più obbligatorio. Si usava quando era l'unico mezzo per inviare rapidamente un messaggio. Oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta: email, sms, Whatsapp o Facebook, sono tuti mezzi più che idonei in caso di lutto.

Scegliere le parole giuste non va vissuto come un problema. Se non si sa cosa scrivere, va bene anche solo "Condoglianze", ma è meglio una forma più elaborata tipo "Caro Tizio, io e mio marito Caio ti esprimiamo le nostre più sentite condoglianze". Con ali amici è preferibile essere un po' meno formali, anche non utilizzando la parola "Condoglianze".

Come affrontarlo e superarlo

Per chi subisce la perdita il tipo di reazione è molto soggettivo. Ma il tempo aiuta molto. La psichiatra svizzera Elisabeth Kübler Ross ha elaborato un modello a cinque fasi dell'elaborazione del lutto, per capire le dinamiche mentali più frequenti. Si tratta di fasi che possono anche alternarsi e/o ripresentarsi più volte:

  1. Fase della negazione o del rifiuto ("non ci posso credere")
  2. Fase della rabbia ("perché proprio a me?")
  3. Fase della contrattazione o del patteggiamento ("se riprendo quest'attività, forse potrò…")
  4. Fase della depressione ("mi manca una parte di me")
  5. Fase dell'accettazione ("questa è la mia vita, adesso")