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20 OTT
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Il mercato assicurativo italiano

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Il mercato assicurativo italiano

A proposito di:

Lo scenario della distribuzione dei prodotti assicurativi sta vivendo una fase di profonda evoluzione. La prima figura di intermediario a essere disciplinata in modo specifico dall’articolo 1753 del Codice Civile è stata quella dell’Agente

​​Lo scenario della distribuzione dei prodotti assicurativi sta vivendo una fase di profonda evoluzione. La prima figura di intermediario a essere disciplinata in modo specifico dall’articolo 1753 del Codice Civile è stata quella dell’Agente; l’attività della categoria è stata quindi inquadrata dalla legge numero 48 del 1979, istitutiva dell’Albo Nazionale.


Con la legge numero 792 del 1984, è stato istituito l’Albo Brokers definito dalla stessa legge colui che “esercita professionalmente attività diretta a mettere in relazione con imprese di assicurazione, a cui non sia vincolato da impegni di sorta, soggetti che intendano provvedere con la sua collaborazione, alla copertura dei rischi, assistendoli nella determinazione del contenuto dei relativi contratti e collaborando eventualmente alla loro gestione ed esecuzione”.


Con la circolare numero 241 del 29 marzo 1995, l’Isvap ha dettato le regole per la vendita di prodotti assicurativi attraverso gli sportelli bancari ufficializzando definitivamente un ulteriore canale distributivo definito banca assicurazioni.


In ordine di tempo, ai predetti canali si sono aggiunti quelli costituiti da promotori finanziari e quelli definiti genericamente di direct marketing, cioè le vendite dirette via telefono o via Internet.


Dal 1° gennaio 2006 sono entrate in vigore nuove regole, che prevedono l’abolizione degli albi, sostituiti dalla licenza unica per gli intermediari assicurativi e riassicurativi: il Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi (R.U.I.), gestito e regolamentato dall’Ivass.


Per ciascuno dei profili professionali oggi esistenti sono stati definiti e modulati i requisiti di professionalità necessari per accedere all’attività. Il R.U.I. è suddiviso in 5 sezioni:

  • sezione A – agenti di assicurazione
  • sezione B – broker o mediatori di assicurazione o riassicurazione
  • sezione C – produttori diretti
  • sezione D – banche, la Società Poste Italiane – divisione servizi Bancoposta -, Sim e promotori finanziari autorizzati
  • sezione E – soggetti addetti alla intermediazione, quali dipendenti, collaboratori, produttori degli Agenti, dei Broker e degli Intermediari di cui alla “sezione D”.

Per tutti è richiesta la partecipazione a corsi professionali con verifica finale, e la registrazione è subordinata al rispetto di elevati requisiti di professionalità e di competenza.


Gli agenti e i broker accedono alla rispettiva sezione solo tramite una prova d’esame e sono soggetti alla stipula di una polizza di Responsabilità Civile professionale.

Articolo a cura di Mizar Brokers