Informativa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviare a te pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualsiasi suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

12 DIC
Almanacco
Registrati

Aspetti fiscali

Assicurazioni In questo Canale:

Aspetti fiscali

A proposito di:

Il trattamento fiscale applicabile ad un contratto di assicurazione vita è diverso in funzione della data di stipula dello stesso

Il trattamento fiscale applicabile ad un contratto di assicurazione vita è diverso in funzione della data di stipula dello stesso (decreto legislativo numero 47 del 18 febbraio 2000).


Le polizze stipulate entro il 31/12/2000 sono soggette al vecchio regime fiscale che prevede:


  • l’applicazione dell’imp​osta del 2,50% sui premi da corrispondersi alla Compagnia; 
  • la detraibilità del premio – in sede di dichiarazione del reddito – in ragione del 19%, nel limite di un importo di 1.291,14 euro annui, importo alla formazione del quale concorrono anche i premi per le assicurazioni infortuni ed i contributi previdenziali non obbligatori; la detraibilità del premio vita è consentita a condizione che la durata del contratto non sia inferiore a cinque anni e che comunque, durante il predetto periodo non sia prevista la possibilità di concessione di prestiti;
  • l’esenzione dall’Irpef del capitale liquidato in caso di morte dell’assicurato;
  • l’assoggettamento a ritenuta del 12,50%, da parte della compagnia, sulla differenza fra il capitale assicurato e l’ammontare dei premi pagati nel caso di capitale liquidato alla scadenza del contratto in caso di sopravvivenza dell’assicurato; per polizze di durata superiore ai 10 anni, l’aliquota anzidetta si riduce in misura del 2% per ogni anno di durata eccedente i 10;
  • l’assoggettamento ad imposizione Irpef del 60% della rendita liquidata alla scadenza del contratto in caso di sopravvivenza dell’assicurato; il 40% della rendita è esente dall’imposta;
  • l’assoggettamento del capitale corrisposto a seguito di riscatto alla medesima tassazione prevista nel caso di capitale liquidato alla scadenza del contratto; in caso di riscatto richiesto entro i primi cinque anni dalla stipulazione della polizza, la compagnia opera una ritenuta a titolo di acconto sull’ammontare complessivo dei premi riscossi ed il contraente deve dichiarare nella propria denuncia dei redditi l’ammontare dei premi pagati e sottoposti a ritenuta.

 


Le polizze stipulate successivamente al 31/12/2000 sono soggette al nuovo regime fiscale che prevede:

  • la non applicazione di imposta sui premi versati alla compagnia;
  • la detraibilità del premio – in sede di dichiarazione del reddito – in ragione del 19%, nel limite di un importo di 1.291,14 euro annui, importo alla formazione del quale concorrono anche i premi per le assicurazioni infortuni ed i contributi previdenziali non obbligatori, limitatamente alle assicurazioni del solo caso morte;
  • la deducibilità dei premi pagati a fronte di contratti di assicurazione sulla vita che prevedono la corresponsione di una rendita al raggiungimento dell’età pensionabile dell’assicurato; l’importo massimo deducibile annualmente non può superare il minor valore tra il 12% del reddito complessivo e 5.164,57 euro;
  • il non godimento di benefici fiscali per i contratti vita di capitalizzazione o con contenuto sostanzialmente finanziario;
  • un trattamento fiscale differenziato, a seconda della categoria contrattuale di appartenenza tra quelle sopra descritte, delle assicurazioni miste.

Con l’entrata in vigore della Legge 28 ottobre 2013 n.124, di conversione del D.L. n.102/2013 (Decreto Imu) viene stabilito che il tetto massimo di detraibilità delle suddette polizze passa:

  • dagli attuali 1.291,14 € a 630 € per il periodo d’imposta relativo all’anno2013;
  • a 530 € per il periodo d’imposta relativo al 2014.
    Articolo a cura di Mizar Brokers