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Guida alla polizza Responsabilità civile auto (Rca)

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Guida alla polizza Responsabilità civile auto (Rca)

A proposito di:

polizza rc auto
In nostro dossier sull'assicurazione obbligatoria per i veicoli, la Responsabilità civile auto: cosa fare prima di sottoscriverla, come rinnovarla, l'attestato di rischio, la procedura per il risarcimento diretto, le garanzie previste
  • ​​​L’assicurazione della Responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli è un obbligo introdotto in Italia dalla Legge n. 990/1969; tutti i veicoli a motore, pertanto, per circolare devono essere coperti da un’assicurazione r.c. auto emessa da una impresa di assicurazione abilitata.

    Le imprese non possono rifiutarsi di stipulare polizze RCA; l’eventuale rifiuto va immediatamente segnalato all’IVASS – Istituto di vigilanza per le assicurazioni (già Isvap).

    La sussistenza dell’assicurazione è documentata dal contrassegno, che deve essere esposto in modo visibile dall’esterno del veicolo, e dal certificato di assicurazione, che deve essere conservato ed esibito a richiesta delle autorità.

    Il veicolo non assicurato è soggetto a sequestro ed il proprietario a sanzione determinata dal Codice della Strada.

  • Cosa fare prima di sottoscrivere una polizza Rca

    Le polizze rc auto non sono tutte uguali, quindi, prima di sottoscrivere la polizza, accertati che la copertura sia la più adatta alle tue esigenze.

    È opportuno leggere attentamente le condizioni generali e particolari che regolamentano il tipo di copertura, tenendo sempre presente tutte le varianti che possono intervenire nella ordinaria situazione di utilizzo del veicolo.

    La valutazione della convenienza del prodotto va effettuata tenendo conto non solo del premio di tariffa ma anche dei massimali di garanzia e delle condizioni contrattuali, con particolare riferimento alle esclusioni. A riguardo, particolare importanza riveste la clausola della “Rinuncia alla rivalsa“, in base alla quale la Compagnia rinuncia di rivalersi nei confronti del contraente, per le somme che abbia dovuto pagare al terzo, nel caso in cui, a seguito di un sinistro, il conducente venga trovato in stato di ebbrezza o abbia la patente scaduta.

    Al momento dell’utilizzo, poi, si deve essere certi, a fronte di specifiche espresse limitazioni della garanzia, che il veicolo non venga guidato da persone con un’età inferiore a quella prevista dal contratto.

  • L’abolizione del tacito rinnovo e la disdetta della polizza

    Dal 1° gennaio 2013 le polizze Rc auto non sono più soggette al tacito rinnovo: la modifica è stata introdotta dal “Decreto sviluppo“.

    L’eliminazione del tacito rinnovo sta a significare che le polizze Rca avranno durata annuale (con possibile frazionamento): non verranno, cioè, rinnovate automaticamente alla scadenza annuale. Rimangono comunque validi i 15 giorni di copertura successivi alla scadenza, come definito dall’art. 170-bis del Decreto Sviluppo.

    Non sarà necessaria, pertanto, la disdetta, nel caso si voglia cambiare Compagnia.

    Il fine della norma è quello di favorire la mobilità degli assicurati e quindi la concorrenza fra le Imprese; senza tacito rinnovo, infatti, l’automobilista sarà maggiormente spinto a valutare le offerte delle altre Compagnie di Assicurazioni, senza rimanere legato a quella attuale.

  • L’attestato di rischio

    È quel documento riportante la storia assicurativa del veicolo degli ultimi 5 anni: riporta i sinistri verificatisi e la classe di merito (CU) di provenienza e assegnazione.

    Deve essere consegnato, obbligatoriamente, dalla Compagnia al contraente almeno 30 giorni prima della scadenza della polizza e, viceversa, il contraente è obbligato a consegnarlo alla Compagnia con la quale stipula la polizza, altrimenti gli verrà assegnata la CU 18.

    L’attestato di rischio conserva la sua validità fino a 5 anni anche in caso di interruzione dell’uso del veicolo (rottamazione, vendita).

    Se si deve stipulare una nuova polizza RC Auto per un ulteriore veicolo, della stessa tipologia (automobile con automobile, ciclomotore con ciclomotore), anche di proprietà di un familiare convivente, si ha diritto all’assegnazione della classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio sul veicolo già assicurato.

    In caso di sinistro, l’impresa di assicurazione non potrà variare la classe di merito, in senso sfavorevole all’automobilista, fino a quando non verrà accertata l’effettiva responsabilità.

  • Sospensione e riattivazione del contratto

    Se si ha la certezza di non utilizzare il proprio veicolo per un certo periodo di tempo, è possibile richiedere la sospensione della polizza. Non tutti i contratti prevedono la possibilità della sospensione della garanzia e generalmente si prevede un periodo minimo di tre mesi perché tale sospensione sia di vantaggio per il contraente: infatti solo per sospensioni superiori a questo limite si proroga la validità del contratto per un periodo uguale al periodo di sospensione, altrimenti si perdono i giorni di non utilizzo del veicolo. La durata massima della sospensione, in genere, è di un anno.

    Quando si sospende il contratto è necessario restituire all’assicuratore il contrassegno e il certificato: il veicolo è dunque privo di garanzia e non può circolare.

    Al momento della riattivazione l’assicuratore consegna i nuovi documenti assicurativi provvedendo a differire la scadenza della polizza. Se non si richiede la riattivazione nel termine massimo previsto nel contratto, questo si scioglie e conseguentemente si perde il diritto alla conservazione della classe di merito.

  • Cosa fare in caso di sinistro

    In caso di incidente con un altro veicolo il danneggiato deve rivolgersi direttamente al proprio assicuratore, il quale è tenuto a risarcire il danno; questo vale in caso di danni alle cose trasportate, al veicolo e/o lesioni non gravi al conducente, per responsabilità in tutto o in parte imputabile a quest’ultimo. La denuncia viene generalmente fatta compilando l’apposito modulo blu di constatazione amichevole di incidente e consegnandolo al proprio assicuratore.

    Nel caso in cui la Compagnia effettui un pagamento, anche solo per concorso di colpa, in caso di tariffa bonus-malus, scatta automaticamente il malus, alla prima scadenza annuale successiva, con conseguente maggiorazione del premio.

    Qualora previsto, è possibile conservare la classe di merito anche a seguito di sinistro o di sinistri risarciti dal proprio assicuratore: le condizioni contrattuali possono prevedere, infatti, la possibilità per l’assicurato di rimborsare alla Compagnia gli importi liquidati a titolo definitivo nel corso del periodo di osservazione per sinistri rientranti o meno nella procedura di risarcimento diretto.

  • La procedura per il Risarcimento diretto

    Questa procedura è stata introdotta con D.L. n. 254/2006 e consente al danneggiato di rivolgersi direttamente alla propria Compagnia.

    È attuabile nel caso in cui il sinistro riguarda solo due veicoli entrambi identificati, assicurati ed immatricolati in Italia o quando uno dei due veicoli (o entrambi) è un ciclomotore.

    Se vengono riportati anche danni fisici, deve trattarsi di lesioni non gravi, cioè di danni alla persona con invalidità permanente non superiore al 9%.

    La richiesta di risarcimento deve essere inviata all’assicuratore il quale è tenuto a formulare l’offerta di risarcimento entro 60 gg, da quando perviene la richiesta, per danni alle cose (o 30 gg in caso di sottoscrizione del modulo di constatazione amichevole) ed entro 90 giorni per danni alla persona. Una volta accettata la somma offerta, l’assicuratore è tenuto ad effettuare il pagamento entro 15 giorni.

    In caso di mancata offerta o disaccordo si instaura la procedura di mediazione che consente di risolvere il contenzioso ricorrendo ad un mediatore.

    In caso di sinistro con veicolo non assicurato, o non identificato, la richiesta deve essere rivolta all’impresa designata ed al Fondo di garanzia per le vittime della strada presso la Consap; nel caso di sinistro con veicoli esteri, invece, all’Ufficio Centrale Italiano.

  • La garanzia RCA (Responsabilità civile auto)

    Con questa copertura assicurativa la Compagnia si sostituisce al responsabile del sinistro per il risarcimento dei danneggiati nei limiti del massimale previsto dal contratto: tale massimale non può essere inferiore, per legge, ad almeno 5.000.000,00 euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime, per i danni alla persona, e 1.000.000,00 euro per i danni alle cose.

    La garanzia opera, limitatamente ai danni corporali, anche nei confronti dei familiari trasportati, del proprietario del veicolo, quando si trovi in qualità di passeggero, e dei soci a responsabilità limitata o dei loro familiari quando l’assicurato sia una società.

    Una componente del premio della Rca è costituita dal contributo dovuto al Servizio Sanitario Nazionale, il cui importo viene specificato in polizza e nelle relative successive quietanze; tale importo è detraibile, con una franchigia di 40 euro, dal reddito imponibile annuo.

  • Per effettuare il test devi avere effettuato l'accesso a Intrage: